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STORIA
Purtroppo non si è potuto entrare all'interno del manufatto edilizio del corpo principale, ancora oggi di proprietà privata, per il diniego opposto dall'attuale proprietario né si è potuta trovare documentazione atta a ricostruirne l'attuale distribuzione.
Si riportano, quindi, le poche notizie reperite e dallo stesso attuale proprietario che ha scritto una piccola relazione e dal romanzo storico Peppino da Montemaggiore.
Il palazzo baronale era funzionalmente diviso in elevazione; al piano terra si trovavano gli alloggi della servitù e tutti i locali di servizio, mentre al primo piano vi era la residenza del barone.
L'accesso dall'esterno era assicurato da un andito chiuso da un portone, ingresso che immetteva in un atrio a forma di U che circondava il palazzo.
Accanto all'ingresso si trovavano i locali destinati ai "campieri ", uomini che controllavano il lavoro dei contadini nelle campagne e che svolgevano altresì le funzioni di guardie del palazzo.
Sul lato sinistro dell'atrio furono costruiti, in epoca successiva alla realizzazione del palazzo baronale, i magazzini destinati alla conservazione dei cereali;
Nell'angolo nord - est del cortile fu costruita la chiesa, edificio questo che aveva due ingressi, uno dall'interno dell'atrio riservato ai Baroni
e uno all'esterno in linea con il portone d'ingresso del baglio nell'attuale Via Rimembranze;
Sul lato destro dell'atrio vi erano sistemate le scuderie e sempre sul lato destro in posizione più arretrata rispetto all'accesso del baglio vi era l'ingresso principale, con la scala di accesso al piano nobile.
La scala, costituita da tredici gradini monoblocco immetteva direttamente in un gran salone di ingresso (oggi diviso in più ambienti), pavimentato allora con grandi mattoni esagonali e piccoli mattoni quadrati in cotto.
Nel corpo centrale furono costruiti due torrioni evidentemente per meglio organizzare la difesa del palazzo.
La struttura centrale non ha subito modificazioni esterne, mentre la divisione interna, e le rifiniture hanno subito delle trasformazioni così come sono stati modificati gli edifici attorno soprattutto modificando e ingrandendo le aperture esterne originarie con delle saracinesche che indubbiamente contribuiscono a deturpare tutto l'ambiente dell'atrio interno.
Sono stati inoltre costruiti degli edifici in epoca successiva e abbastanza recentemente che hanno frazionato quest'atrio in tre parti, atrio oggi totalmente escluso all'uso da parte della cittadinanza.
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